ISSN 2039-0076

Indice dei fascicoli


BOLLETTINO DI ARCHEOLOGIA ON LINE


DIREZIONE GENERALE PER LE ANTICHITA'

INDICAZIONI PER GLI AUTORI DEL BOLLETTINO DI ARCHEOLOGIA
A. NORME GENERALI
A.1. TESTI
Nell'accettare o meno i testi, la Redazione si riserva di apportare tutti i necessari cambiamenti agli stessi, al fine di renderli consoni al carattere della Rivista.
I testi devono essere inviati in formato digitale (.doc, .rtf) in Times New Roman 12.

Le note non devono essere inserite automaticamente nel testo, ma fornite in un file separato in Times New Roman 9. Ove possibile, è consigliabile inserire il riferimento alla nota a fine testo il punto (preferibile) o il punto e virgola.

Per problemi tecnici, relativi all'impaginamento, si raccomanda di contenere al massimo la lunghezza delle note.

I ringraziamenti, quando assolutamente necessari, debbono essere stringati e contenuti, evitando sovrabbondanze, e inclusi in una breve frase, precedente la nota n. 1. Nel medesimo punto si possono indicare gli autori dei grafici, delle fotografie e degli eventuali restauri.

L'abstract ( ca. 500 caratteri, spazi inclusi) deve essere fornito in Inglese.
A.2. ILLUSTRAZIONI
La Redazione si riserva di utilizzare l'apparato grafico intervenendo con i necessari tagli al fine di adattare il formato alle esigenze dell’impaginato, nonché di accettare le illustrazioni o chiederne la sostituzione con materiale iconografico di migliore qualità.
Le illustrazioni devono essere consegnate in formato jpg o tiff ad una qualità non inferiore ai 300dpi.

Nel caso di immagini scannerizzate da libro, l'autore dovrebbe scannerizzare le immagini ad una risoluzione molto alta (ad es. 1200dpi) per consentire una resa ottimale della riproduzione.

Il Bollettino non ha tavole ma solo figure inserite nel testo. Le immagini (ed eventuali legende inserite in piante, sezioni etc) devono pertanto essere scelte in previsione di una riduzione al formato del Bollettino e ad una possibile stampa su carta A4, non potendo per ovvi motivi mettere pieghevoli o immagini che richiedono ingrandimenti particolari.

Tale ridimensionamento in formato A4 di disegni e grafici deve avvenire a cura dell'autore, ad evitare la perdita in risoluzione.

Le illustrazioni devono essere numerate progressivamente e il testo deve contenere i rimandi [ in corsivo es (fig. 1) o (figg. 1-2)] ad ognuna di esse.

Le illustrazioni devono essere corredate ciascuna dalla rispettiva didascalia, redatta in modo sintetico e chiaro, per una lunghezza non superiore alle 2 righe di testo in Times New Roman 9 maiuscolo.

Allo scopo di uniformare le didascalie, sarà utile indicare il luogo (Comune, località, contrada) e l'identificazione dell'immagine.

Nel caso in cui le illustrazioni (foto e disegni) avessero tutte la medesima fonte (es. delle medesima Soprintendenza/ufficio/autore), tale dato potrebbe essere indicato nella nota n.1. La fonte "Soprintendenza" va indicata con la sigla della medesima compresa la sigla della Regione.

Es. SBAU = Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Umbria

I grafici debbono includere le indicazioni della scala metrica e l'orientamento secondo il Nord geografico, il cui simbolo deve essere posto in modo visibile entro gli spazi al margine del disegno. Il grafico deve poter essere dimensionato per una visione nel formato A4 della Rivista.

Gli autori dovranno munirsi, a loro spese, della liberatoria (rilasciata dai detentori della proprietà delle immagini) per la pubblicazione sul web di tutte quelle che non siano della Pubblica Amministrazione.

In sintesi l'autore deve fornire 5 diverse cartelle: testo, note, foto, didascalie, abstract.
A.3. CORREZIONE DELLE BOZZE
La Redazione invierà copia delle prime (ed uniche) bozze a ciascun autore, che dovrà restituirle corrette entro dieci giorni.
B. NORME PER IL TESTO
Nei testi, ove necessario, indicare in sequenza:

a) Comune;

b) Provincia

c) Località.
B. 1. ABBREVAZIONI E CONVENZIONI NEL TESTO E NELLE NOTE
B. 1. 1. CITAZIONI DELLE FIGURE
fig./figg. = minuscolo e corsivo

le figure vanno citate tr aparentesi es: (fig. 6);

figg. 1, 3 = figure 1 e 3;

figg. 1 - 4 = dalla figura 1 alla figura 4;

la citazione di songole immagini all'interno di una figura/tavola, devono essere indicate con il numero corrispondente alla figura/tavola seguito dal punto e dal numero relativo al singolo elemento espresso in corpo minore.

es. fig. 1 3
B. 1. 2. CITAZIONI DELLE MISURE
cm, m, km, ecc. vanno indicati senza il punto

alt. = altezza

lungh. = lunghezza

larg. = larghezza

sp. = spessore

prof. = profondità

diam. = diametro

max. = massimo

min. = minimo

s.l.m. = sul livello del mare
B. 1. 3. ABBREVIAZIONI
ca. = circa

cd. = cosiddetto (non vanno messe le virgolette per parola o nome che segue)

dx. = destro/a

sin. = sinistro/a

ecc. = eccetera

es. = esempio

n. = numero

nt. = nota
B. 1. 4. CITAZIONI CRONOLOGICHE
I sec a. C. = I secolo avanti Cristo

II sec d. C. = II secolo dopo Cristo

Età del Bronzo = iniziali maiuscole

Bronzo, Medioevo, ecc. = iniziale maiuscola

tardoantico, altomedievale = unica parola, senza trattino
B. 1. 5. CITAZIONI DEI PUNTI CARDINALI E DEGLI ORIENTAMENTI GEOGRAFICI
I punti cardinali, se usati con valenza geografica, vanno indicati con lettera maiuscola (N, S, E, O o anche Nord, Sud, Est, Ovest, NS, EO, ecc).
B. 1. 6. CORSIVO
Per le parole in latino o traslitterate dal greco va usato il corsivo, mentre nelle didascalie si userà il tondo.
B. 1. 7. VIRGOLETTE
Le virgolette dette caporali « » sono da usarsi nel caso di citazioni da altri autori, mentre le virgolette " " sono da usarsi nel significato di "per così dire" (in questo caso non si mette cd.).

Per segnalare mancanza di parte del testo si userà omissis preceduto e seguito da tre puntini.
C. CITAZIONI BIBLIOGRAFICHE
Per le abbreviazioni di riviste e serie monografiche va utilizzata la Archäologische Bibliographie 1994 o il Bollettino di Archeologia.

Le citazioni bibliografiche devono essere complete di:

1. Nome autore (abbreviato);
2. Cognome autore (maiuscoletto);
3. Titolo del contributo;
4. Luogo e data di edizione;
5. Pagine di riferimento.

Nel caso in cui il testo citato sia contenuto in una collana, rivista, monografia o miscellanea è necessario indicare anche:

1. Titolo completo dell'opera preceduto da "in"
2. Data del Convegno (se si tratta di Atti)

Per indicare che il volume è in corso di stampa si userà c. s
C. 1. CATALOGHI DI MOSTRE e CONVEGNI
Nel caso di cataloghi di mostre va indicato tra parentesi cat. mostra. Es.: Milano capitale dell'impero romano, 286 - 402 d.C. (cat. mostra), Milano 1990.

Quando vi siano curatori, vanno indicati i nominativi dei medesimi. Es.: Samnium. Archeologia del Molise (cat. mostra a cura di S. Capini, A. Di Niro), Roma 1991. Potrà anche essere usata anche l'espressione (a cura di)

Quanto sopra è valido anche nel caso di curatela di una monografia.

Es. F. F. Mancini, Palazzo dei Priori…omissis…(a cura di)

Per i convegni vanno indicate sia la data del convegno stesso che quella dell'edizione degli atti.
C. 2. CITAZIONI DELLE PAGINE E DEI VOLUMI
p./pp. = pagina/pagine

c./cc. = colonna/colonne

pp. 86 s. = pagina 86 e seguente

cc. 97 s. = colonna 97 e seguente

pp. 86 ss. = pagina 86 e seguenti

cc. 97 ss. = colonna 97 e seguenti

pp. 70-86 = sequenza di pagine

cc. 97-100 = sequenza di colonne

vol. I = volume I

vol. I, 1 = volume I, tomo 1

voll. II - III = volumi II e III
C. 3. CITAZIONI DELLA STESSA OPERA NELLA MEDESIMA NOTA E IN NOTE DIVERSE
Qualora un' opera venga citata una volta, si cita nel testo per esteso: es. G. MESSINEO, La Via Flaminia, Roma 1991. Se il medesimo autore viene citato una seconda volta, in un' altra nota: es.G. MESSINEO, op. cit. a nota .... Qualora il medesimo autore venga citato tre volte o più si deve ricorrere all' Abbreviazione: es. MESSINEO 1991 = G. MESSINEO, La Via Flaminia, Roma 1991.

Lo scioglimento dell'abbreviazione va a fine testo nelle Abbreviazioni Bibliografiche.